Hai attivato un annuncio per la tua palestra, il tuo studio dentistico o la tua officina, e dopo qualche giorno arrivano le prime richieste. Peccato che una venga da una città a un’ora di macchina e un’altra da una persona che cercava tutt’altro. Nella pubblicità locale online questo succede più spesso di quanto si pensi, e con un budget piccolo pesa parecchio: ogni euro speso per mostrare l’annuncio a chi non potrà mai venire da te è un euro che non lavora.
Perché gli annunci arrivano a chi non ti serve
Meta (Facebook e Instagram) e Google non sanno da soli quanto lontano sei disposto a servire un cliente. Se non glielo dici, usano impostazioni generiche, spesso molto più larghe di quello che serve a un’attività di quartiere o di paese.
Un esempio: una toelettatura di Palazzolo sull’Oglio ha senso che raggiunga i proprietari di cani dei paesi vicini, non chi vive dall’altra parte della provincia. Un parrucchiere non ha bisogno di mostrare l’annuncio a chi è solo di passaggio in zona per lavoro. Un negozio con un cartello “ritiro in sede” non ha motivo di farsi vedere fuori dal suo bacino naturale.
C’è poi un secondo problema: su Google, chi scrive una ricerca generica può essere interessato a cose diverse dalla tua. Chi cerca “officina” potrebbe volere un lavoro che non fai, o un corso di meccanica, o un posto di lavoro.
Come impostare la zona, passo per passo
Prima di toccare qualsiasi pulsante, prendi un foglio e rispondi a una domanda: da quali paesi o quartieri arrivano oggi i tuoi clienti migliori? Guarda la rubrica, l’agenda degli appuntamenti, le schede cliente. Quella è la tua zona reale, non quella che speri di avere.
- Elenca i comuni o le zone da cui arriva la maggior parte dei clienti che tornano e che ti danno più soddisfazione.
- Scegli la zona principale e, se serve, una seconda più larga ma con meno budget: parti dalla prima.
- Su Meta, nelle impostazioni del pubblico, scegli i comuni o un raggio attorno alla tua sede e controlla se la scelta riguarda le persone che vivono lì o anche chi è solo di passaggio.
- Su Google Ads, nelle impostazioni di località, scegli l’opzione “Presenza” e non “Presenza o interesse”: la seconda mostra l’annuncio anche a chi si limita a cercare informazioni su quella zona.
- Scrivi il nome del paese nel testo dell’annuncio: chi legge capisce subito che parli di lui.
- Dopo una o due settimane, guarda da dove arrivano davvero le richieste e restringi o allarga la zona di conseguenza.
Pubblico e ricerche: togli ciò che non serve
Su Meta puoi anche scegliere fascia d’età e interessi, ma con budget piccoli conviene non esagerare. Più restringi, meno persone raggiungi e più l’annuncio può diventare caro. Una palestra che promuove un corso per over 50 può avere senso che indichi quella fascia d’età; un negozio di abbigliamento generico, spesso, no. Se hai dubbi, meglio un pubblico un po’ più largo ma ben localizzato.
Su Google il lavoro principale è un altro: le parole chiave escluse. Sono le parole che dici a Google di ignorare. Se sei un dentista che non fa certi trattamenti, o un’officina che non lavora su moto o camion, puoi escludere quelle parole, così l’annuncio non compare per chi cerca quello. Lo stesso vale per “lavoro”, “corso”, “gratis” o “fai da te”, se non c’entrano con ciò che offri.
Per sapere cosa escludere, apri il rapporto dei “termini di ricerca” nel tuo account Google Ads: ti mostra le frasi che le persone hanno scritto davvero prima di vedere il tuo annuncio. Leggerlo ogni settimana è un’abitudine semplice che evita molti sprechi.
Gli errori che si vedono più spesso
- Lasciare la zona di default, senza controllare dove viene mostrato l’annuncio.
- Scegliere un raggio enorme “per sicurezza”, soprattutto se il servizio si fa solo in sede.
- Non scrivere nel testo dove sei: chi è lontano clicca lo stesso e poi scopre che non può venire.
- Dimenticare di escludere le ricerche che non c’entrano.
- Cambiare zona e pubblico ogni giorno: servono almeno un paio di settimane per capire cosa succede.
- Dare per scontato che più persone raggiunte significhi più clienti: conta chi può davvero venire da te.
Un’ultima attenzione: se hai due sedi o servi più zone con prezzi o orari diversi, meglio creare annunci separati, ognuno con la sua zona e il suo messaggio, invece di mescolare tutto in uno solo.
In breve: i punti da ricordare
- Con un budget piccolo, la zona è una delle prime cose da impostare bene.
- Parti dai comuni da cui arrivano già i tuoi clienti migliori, non da quelli che speri di raggiungere.
- Su Google scegli “Presenza” e usa le parole chiave escluse.
- Su Meta controlla se l’annuncio va a chi vive nella zona o anche a chi passa soltanto.
- Nomina il tuo paese o quartiere nel testo dell’annuncio.
- Dai tempo alla campagna, poi guarda da dove arrivano le richieste e correggi la zona.
- Nessuna impostazione garantisce risultati: serve a evitare sprechi, non a promettere clienti.
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Foto: Tumisu su Pixabay

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